7^ edizione de “Le giornate dell’anima” DARE UN’ANIMA ALLA SOCIETA’ CON SAN FRANCESCO

Dare un’anima alla società con san Francesco”: potrebbe essere così sintetizzato il programma della settima edizione de “Le giornate dell’anima, manifestazione clou del Festival di cultura e spiritualità che da sette anni si affianca ai molteplici festival religiosi che si svolgono in varie parti d’Italia, e il successo che arride a queste manifestazioni ribadisce un interesse diffuso per i temi religiosi. Ancona non fa eccezione, per cui l’iniziativa ideata dal cardinale Edoardo Menichelli e portata avanti dall’arcivescovo Angelo Spina costituisce un appuntamento interessante, vissuto come una occasione per pensare a questioni oggi disputate e farlo coniugando insieme cultura e spiritualità, nella consapevolezza che una spiritualità senza cultura scade nell’intimismo e una cultura senza spiritualità scade nell’erudizione.

Promosse dall’Arcidiocesi di Ancona-Osimo, la rassegna è nata con l’intento di sostanziare in modo culturale la festa patronale di Ancona. Pertanto si è pensato di riservare alcuni momenti al binomio “cultura e spiritualità” in aggiunta a quanto avviene tradizionalmente il 4 maggio, festa di San Ciriaco; così, accanto alle celebrazioni liturgiche (nel duomo di San Ciriaco), alle manifestazioni civili (vengono consegnati i “ciriachini” a cittadini a diversi titolo benemeriti) e agli appuntamenti commerciali (con la fiera di San Ciriaco Ancona raddoppia la sua popolazione), si svolgono alcuni incontri culturali: pensati inizialmente solo per Ancona sono poi stati estesi a Osimo e successivamente ad altre località diocesane (Falconara, Camerano, Castelfidardo).

Coordinato da Giancarlo Galeazzi, il Festival è di anno in anno dedicato a un tema, che viene preso in considerazione in alcuni aspetti specifici; quest’anno, che corrisponde all’ottavo centenario della partenza di San Francesco dal porto di Ancona per la Terra Santa, numerose sono le iniziative per celebrare degnamente la ricorrenza; le manifestazioni sono state aperte il 10 aprile con una prolusione del Massimo Cacciari, il quale ha parlato della “erranza di san Francesco”, e il 10 maggio proseguiranno con un convegno nazionale su “San Francesco e Giorgio la Pira: il Mediterraneo lago di pace per città vive”.

A questo punto si collocheranno nei successivi tre venerdì di maggio di 17, 24 e 31 maggio le Giornate dell’anima (i primi due appuntamenti si terranno al Teatro San Cosma di Ancona mentre il terzo nella Sala San Francesco di Osimo: inizio ore 17,45) sul tema “dare un’anima alla società”, un invito che si specifica in tre ambiti: l’economia, la sanità e la scuola che saranno rispettivamente affrontati da due economisti (Luigino Bruni docente dell’Università Lumsa di Roma e Alberto Niccoli docente dell’Università Politecnica delle Marche), da due bioeticisti (Luigi Alici docente dell’Università di Macerata e Massimiliano Marinelli docente dell’Università Politecnica delle Marche) e da due insegnanti (Gaetano Tortorella, presidente del gruppo di Ancona del Movimento ecclesiale di impegno culturale e Rita Scocchera consigliere dell’Opera nazionale Montessori ).

Sullo sfondo il messaggio francescano che sarà esplicitamente richiamato dal prof. Galeazzi nella introduzione ai tre incontri, ognuno dei quali sarà presieduto dall’arcivescovo mons. Angelo Spina e moderato dal direttore di “Presenza” Marino Cesaroni. Triplice l’obiettivo dei tre appuntamenti: contribuire a dare un’anima all’economia per superare l’economia che uccide; contribuire a dare un’anima alla cura nel senso non solo di curare la persona, ma anche di prendersene cura; contribuire a dare un’anima alla scuola che non può limitarsi a promuovere da una classe all’altra ma deve impegnarsi a favorire la promozione della personalità.

Da qui il messaggio delle tre Giornate dell’anima 2019, vale a dire la necessità di una economia, di una sanità e di una scuola più umane e umanizzanti, fino ad essere “samaritane”. Aiuta a andare in questa direzione la testimonianza di san Francesco che papa Francesco ha fatto sua, additando una società che viva la fratellanza in modo universale e cosmico, e all’insegna di una pace che non è semplice assenza di guerra, ma stile di vita nonviolento che renda possibile coltivare l’umano nell’uomo.

 

Locandina “Le giornate dell’anima 2019

 

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