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“LA GABBIANELLA ED IL GATTO” a Castelferretti

sabato 27 luglio, 21:15 - 22:45

Proseguendo nella traccia indicata dal parroco don Gabriele Ruzziconi per le celebrazioni del 150.mo dell’edificazione della chiesa al di fuori delle mura del castello di Castelferretti  (traccia tesa ad approfondire i temi dell’accettazione del “diverso”, dell’ accoglienza,della condivisione) è in programma, per il 27 luglio 2019 alle ore 21,15, un spettacolo teatrale da tenersi all’interno dell’oratorio con la collaborazione del “TEATRO ACCADEMIA” di Pesaro per la regia di Giovanni Buresta dal titolo “LA GABBIANELLA ED IL GATTO” tratto dal romanzo di Luis Sepùlveda “Storia di una gabbianella e del gatto che le insegnò a volare.

Il programma nella locandina che pubblichiamo

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Due righe sui contenuti:
La storia si svolge ad Amburgo dove una banda di topi di fogna, guidati dal il Grande Topo, escono dalle tubature per rubare tutto il cibo che riescono a trovare. I gatti del porto (Zorba, Colonnello, Segretario, Diderot e Pallino) sono cercano di fermare i loro attacchi.
Un giorno al largo della costa, durante una burrasca, una motovedetta si schianta contro una petroliera provocando uno sversamento di petrolio nel mare. La mattina seguente uno stormo di gabbiani in migrazione si ferma presso la costa di Amburgo per cibarsi di aringhe, molto vicino alla pozza di petrolio: Kengah, una giovane gabbiana, immergendosi per prendere dei pesci, finisce bloccata nel petrolio. Con molta fatica, riesce a tornare in superficie finché, esausta, cade nel giardino della casa di Zorba. In punto di morte, Kengah decide di usare le sue ultime forze per deporre il suo uovo e strappa tre promesse a Zorba: non mangiare l’uovo, averne cura finché non si schiuderà e insegnare al nascituro a volare. Zorba, commosso, accetta.
Consultando l’enciclopedia di Diderot, i gatti decidono di usare della benzina per pulire la gabbiana, ma purtroppo, una volta ritornati sul posto, Kengah è già morta dopo aver deposto l’uovo. Zorba accetta le sue responsabilità verso l’uovo, cominciando a covarlo. Purtroppo due topi scoprono il segreto e riportano la notizia al loro capo, che progetta di rapire il nascituro. Dopo molti giorni di cova, l’uovo si schiude: ne esce una gabbianella, a cui i  gatti danno il nome Fifì (Fortunata). La piccola Fifì si trova in una situazione difficile: dovrà imparare a conoscersi e capire di non essere un gatto pur vivendo tra gatti e di dover fronteggiare il pericolo dei topi.
Un giorno, Fortunata litiga con Pallino, che, arrabbiato, le dice per dispetto che Zorba e gli altri gatti la coccolano e la nutrono solo perché la vogliono far ingrassare per mangiarsela, essendo lei non un gatto ma un uccello. Sconvolta, Fortunata scappa e viene rapita dai topi. Pallino, pentitosi di aver trattato male Fifì, si intrufola di nascosto nelle fogne per affrontare coraggiosamente il Grande Topo. Purtroppo viene catturato anch’egli dai topi ma, sul punto di essere ucciso e mangiato insieme alla gabbianella, arrivano i gatti del porto, che sbaragliano i topi e liberano Pallino e Fifì.
Fortunata si è ormai resa conto della sua vera natura, ma Zorba la rassicura, dicendole che loro non potrebbero mai fare del male, perché le vogliono bene, tanto più perché è diversa da loro.
Nonostante sia felice che lei sia disposta a vivere come loro, il gatto riesce a farle capire che, essendo un gabbiano, Fifì deve comunque imparare a vivere come un gabbiano ed a volare per essere libera.
Dopo qualche tempo, i gatti decidono di provare a farla volare, per onorare anche l’ultima promessa. Consultando l’enciclopedia di Diderot, studiano e provano ogni tipo di metodo e le fanno fare tantissimi esercizi, purtroppo senza risultato, in quanto la gabbiana continua a schiantarsi al suolo.
A questo punto a Zorba viene un lampo di genio: un ottimo modo per cercare di far volare Fifì è farla saltare da un edificio molto alto. Zorba chiede quindi aiuto a Bubulina e alla sua padroncina Nina, per portare Fortunata in cima al campanile di San Michele, dal quale potersi lanciare e volare. Arrivati in cima, Zorba rassicura Fifì a superare ogni paura: l’affetto nelle parole del gatto dà a Fifì il coraggio che cercava; la gabbiana si lancia in picchiata, e prima di toccare terra, finalmente, apre le ali e riesce a levarsi in volo. Mentre i gatti, commossi, la salutano, Fifì vola verso il mare e incontra uno stormo di gabbiani, trovando così il suo futuro.

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Dettagli

Data:
sabato 27 luglio
Ora:
21:15 - 22:45
Categoria Evento:
Tag Evento:
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Luogo

Parrocchia Castelferretti
Piazza Libertà 2
Castelferretti, Italia
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Telefono:
071918102